A Dalat, la città dell'Eterna Primavera, capoluogo della provincia di Lam Dong, in Vietnam, è stato costruito un hotel davvero molto particolare: il nome ufficiale è Hang Nga, ma "Crazy House" è il nome con cui è normalmente conosciuto tra la gente del posto.
La proprietà appartiene alla figlia di un ex presidente vietnamita, e questo spiega la facilità con cui ha potuto dar vita a questa struttura, così anomala rispetto alle architetture "tradizionali" del regime.
L'hotel ha infatti caratteri decisamente fiabeschi, in un mix di suggestioni gaudiane, con richiami all'astrattismo pittorico di Georgia O'Keefe e riferimenti all'ambientazione onirica del mondo di Lewis Carroll.
Di certo è una delle strutture più strane in cui possa essere mai capitato di imbattersi: le finestre non sono né rettangolari, né rotonde, lo stesso vale per le stanze e per i letti; alberi e rami si intrecciano morbidamente tra loro e contribuiscono a dare sinuosità all'edificio, in un soffice intreccio di scale, tetti, camere, i cui colori vanno dal giallo al nero passando da corridoi color pesca. Un variegato assortimento di stanze e nicchie - collegate da una fitta rete di ponti, scale a chiocciola e corridoi - va a formare un labirintico intreccio in cui nascondersi e ritrovarsi. Una giraffa osserva tutto dall'alto; ragnatele, uccelli in gabbia ed altri elementi surreali accrescono il fascino fantastico di questo posto.
Durante la giornata, questa struttura si anima di moltissimi turisti, che preferiscono visitare questa vera e propria opera d'arte di giorno; sono pochi, infatti, quelli che scelgono di passare qui la notte, forse perché i prezzi (per quanto ci sembrino davvero un'occasione, partendo da circa 35 euro al giorno), sono piuttosto alti per lo standard del posto.

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